martedì 17 settembre 2019

Recensione: la pienezza e il nulla (Lucio Macchia)



Testo: La pienezza e il nulla
Autore: Lucio Macchia
Editore: ilmiolibro
Pubblicazione: giugno 2019
Pagine: 60
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Lucio Macchia ci accompagna in un percorso in cui nulla è come appare.
Il titolo "La pienezza e il nulla" rappresenta infatti una premessa per spiegare la caducità dell'impressione poiché ciò che ai nostri occhi può essere niente per qualcun'altro è tutto. 
Lo scrittore trasmette sin dalla prima parola la capacità di sapersi stupire e cercare la meraviglia ed il significato in ogni attimo ed ogni evento.
La raccolta di liriche di divide in due parti: silenzio e poi suoni, chiarore e lo slancio.
In seguito troviamo dei piccoli brani o riflessioni di natura lirica e prosastica in cui lo scrittore condivide la scoperta di un gesto quotidiano ma che guardato con occhi diversi racchiude il senso della vita.


Nella prima parte silenzio e poi suoni mi ha colpita particolarmente Chet Baker il cui argomento principale è la malinconia e la sua capacità di allungare i suoni e rendere il silenzio ancora più profondo ed assordante. E' proprio in questo silenzio che si può pensare, meditare, scoprire i luoghi più nascosti dell'animo umano e sentirsi nuovamente vivi. Questa nuova vita, però, non avvolge solo l'uomo ma attraversa anche le cose che, illuminate da una nuova luce, sprigionano la propria anima.
Nella seconda parte chiarore e slancio ritroviamo un riferimento a Virginia Woolf, con What it attempted spiega al meglio l'intenzione dell'intero scritto. Dove finiscono le parole ed inizia lo stupore, fin dove l'uomo può spingersi e mettere su carta ciò che prova consapevole che quel sentimento è stato espresso al meglio?

 Una scrittura avvolgente è la caratteristica principale di Lucio Macchia che incanta il lettore e lo trasporta in una dimensione parallela.
Mi sono sentita come una bambina mentre ascolta la maestra leggere la storia, stregata dalla sua voce ed incapace di distogliere l'attenzione inoltre la ricerca di un vocabolario forbito, molto curato nella forma dimostra ancora una volta il desiderio di condividere.
Consiglio questa lettura a chi abbia voglia di essere travolto completamente dalle parole e conoscere una visione più matura del proprio animo.. 


venerdì 13 settembre 2019

Recensione: Non è tardi per sognare (Attilio Senatore)



Titolo: Non è tardi per sognare
Autore: Attilio Senatore
Pagine: 71
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Da poco ho creato il mio profilo instagram e questo blog con la speranza ed il desiderio di poter condividere con un pubblico vasto e vario come quello del web la mia passione per la lettura e scoperta. 
Mai avrei immaginato di poter collaborare e conoscere nuove case editrici e scrittori molto promettenti disposti a mettere nelle mie mani i loro scritti ed a fidarsi degli istinti di una lettrice appassionata.
Mi sono spesso chiesta cosa possa spingere un ragazzo comune a lavorare alla stesura di un libro, cosa convinca qualcuno a sedersi alla scrivania ed iniziare a scrivere.
Oggi parliamo del libro di poesie e pensieri "Non è tardi per sognare" di Attilio Senatore, studente di Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Fisciano, ha sempre sentito la necessità di mettere nero su bianco le proprie riflessioni e questo libro è il risultato del suo lavoro.

E' straordinario come una persona che non conosci possa parlare della tua vita senza rendersene conto, esprimere sensazioni e sentimenti nascosti nell'animo umano in modo così semplice ma efficace ed a fine lettura far pensare " Wow, ma come ha fatto?".
Questa sensazione mi ha accompagnata dalla prima all'ultima pagina.
Attilio Senatore tratta molti argomenti, la sensazione di non sentirsi all'altezza, l'amore, il bisogno di dipendere da qualcun'altro ed il rapporto con la madre; tutti temi estremamente vicini alla nostra generazione e che abitano la mente di molti ragazzi.
Più di tutti mi ha colpita Problemi in cui lo scrittore tratta un tema molto importante, l'autostima ed il coraggio di credere nei propri desideri poiché è troppo semplice credere di non essere in grado di farcela, troppo facile è ritenersi stupidi e gettare la spugna consapevoli di non essere abbastanza.
Ho letto "Non è tardi per sognare" durante un viaggio e, sarà stato un caso, ma mi sento diversa...cambiata.
Colpevole anche la mia vena estremamente romantica, mi avvolge l'idea di non essere sola, che molti altri ragazzi provino la stessa paura del futuro che provo io, lo stesso desiderio di far conoscere di che pasta sono fatta e la speranza di riuscire.


Troppo spesso si sente dire che i ragazzi non leggano più, che sta sparendo l'amore per la lettura ma finché ci saranno persone che continuano a leggere come me e continuano a scrivere come Attilio Senatore continuo ad avere fiducia.
Consiglio questa lettura agli adolescenti ed ai ragazzi della mia generazione, a chi desidera vedere quella luce alla fine del tunnel che incoraggia a continuare il proprio cammino ed a chi attribuisce la giusta importanza ai sentimenti.


martedì 10 settembre 2019

Intervista a Gloria Donati

Negli anni dell'infanzia la lettura è fondamentale, ma non tutti gli autori sono in grado però di scrivere sia libri per adulti che per bambini.
E' un lavoro molto importante poiché rappresenta un ponte di lancio per i ragazzi, per  permette alle piccole menti di allargare i propri orizzonti e scoprire cose nuove.
Oggi parliamo con Gloria Donati, scrittrice di " I racconti incantati", autrice di un mondo incantato in cui tutti vorremmo rifugiarci e dove l'unico limite è la fantasia. Dietro ogni storia si celano insegnamenti e ogni racconto è un'occasione di riflettere sulla vita.
Sul blog puoi trovare la segnalazione per leggere la trama e la vita della scrittrice.
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Com'è nata l'idea di scrivere un libro?
L'idea di creare un libro nasce in un anno particolare, quando sono stata male e costretta a letto, è in questo momento che ho riunito favole più vecchie e favole nuove per creare un libro di racconti.
Ho sempre scritto sin da bambina e questa mia passione, andata avanti nel tempo, ho cominciato a scrivere per i miei cugini ed ho deciso che se le favole piacevano a loro potevano piacere anche agli altri, mi sono buttata.

Quali letture sono state fonte d'ispirazione?
Le letture che più mi hanno ispirato a scrivere sono quelle fiabe classiche, che mio padre leggeva a me ed a mia sorella prima di andare a dormire; poi ci sono loro, le storie che scriveva mia madre, e la sua sana passione per la poesia.
Questa è stata la mia ispirazione, mio padre e mia madre,il loro modo di crescermi mi ha permesso di sviluppare la fantasia, coltivare una passione che col tempo è cresciuta con me.

Il tuo libro è ricco di spunti di riflessione per i piccoli lettori, puoi parlare di qualcuno?
Nel libro ci sono molti spunti, dal coraggio di non arrendersi difronte alle difficoltà, alla voglia di continuare a combattere, fino ad arrivare alla storia di due gemelline che scoprono di poter sconfiggere la paura, ma non sempre ciò che appare è ciò che crediamo.
Spesso chi ci sembra in un modo è in realtà in un'altro e viceversa, la lezione è la più antica del mondo, non giudicare senza conoscere.

Quali sono secondo te le caratteristiche fondamentali per un libro per bambini?
Un libro per bambini deve dare, secondo me, la possibilità di viaggiare comunque con la fantasia permettendo non solo di imparare leggendo ma anche di divertirsi.
Un libro deve contenere degli insegnamenti belli o brutti che siano, ma deve trasmettere delle informazioni e delle emozioni, in maniera tale che il bambino le possa conoscere e farci amicizia così da saperle poi riconoscere e gestire nel suo cammino di crescita.

Perché per arrivare al cuore dei bambini hai scelto il mondo delle fate e delle streghe?
A dire il vero non sono presenti solo fate o streghe ma anche bambini, principesse e persino una ballerina.
Non avrei scelto un'unico idioma poiché credo si debba parlare ai bambini solo attraverso idiomi ed argomenti conosciuti e concettualizzati, ma anche tramite figure nuove, ma più vicine a loro come ragazzi e ragazze per permettergli di comprendere meglio ciò di cui si sta parlando



venerdì 30 agosto 2019

Recensione: Lettera alla sposa (Licia Allara)


Titolo: Lettera alla sposa
Autrice: Licia Allara
Casa editrice: Europa Edizioni
Pagine:115
Acquista qui il libro:https://amzn.to/2ZA3XhO

Trama:
C'è chi vive in attesa dell'amore eterno, chi alla ricerca del lavoro perfetto, altri aspettano il giorno del matrimonio. 
Giorno meraviglioso ,sognato da bambini ed immaginato come una favola, coronamento di un sentimento. Ancor più importante è quando a sposarsi è la figlia dell'uomo più ricco della città. Mille preparativi, i fiori, la chiesa, dipendenti ed ospiti in fermento per l'evento dell'anno, cosa può esserci di più importante? Ciò che sfugge alla vista è la chiave della storia, ciò che nessuno nota poiché troppo impegnato a cercare il proprio attimo di gloria ma che chiunque noterebbe se solo sapesse osservare.


Una vita trascorsa a reprimere sè stessi, la propria indole, per soddisfare la società e per rientrare in quel vestito cucito su misura dalle aspettative altrui; questo accomuna la maggior parte dei personaggi. L'incapacità di ribellarsi o la paura di osare hanno pregiudicato la loro vita destinandoli ad essere ciò che tutti si aspettano. In una parola ? Infelici.
Narrato in terza persona "Lettera alla sposa" è una lettura delicata, come un film che attraverso dei Flashback mostra la vita dei personaggi per far comprendere il motivo del loro agire e le loro decisioni. Capire i loro sentimenti ma senza farsi risucchiare dalle loro anime. Le descrizioni dei particolari del matrimonio, l'allestimento, la musica delucidano come, in un giorno fortemente spirituale, siano stati accantonati i sentimenti per evidenziare il desiderio di fare bella figura. Allo stesso modo gli invitati, elegantissimi e col loro sorriso migliore per l'occasione nascondono vite tristi che nessuno è in grado di notare. Gli occhi parlano e riflettono le loro anime, ma nessuno è in grado di osservare ed i vestiti eleganti degli invitati diventano solo degli ornamenti della chiesa; invisibili ma parte fondamentale del tutto.


Per tutta la lettura ho immaginato che la voce di una donna mi raccontasse le vicende,dolcemente ed amaramente mi svelasse che quelle vite apparentemente perfette nascondevano delle insidie. Questo libro mi ha ricordato di non giudicare mai le persone da ciò che decidono di mostrare in superficie, scavare per conoscere la vera indole. Una lettura breve e non impegnativa, l'ideale per staccare la spina dei mille problemi della routine e rilassarsi un po'. Consiglio questa lettura a chi voglia un po' di pace ed a chi si senta in trappola... tutto può cambiare se si desidera.

martedì 27 agosto 2019

Recensione: Nella Cattiva Sorte (Giustina Gnasso)

Titolo: Nella Cattiva Sorte
Autrice: Giustina Gnasso
Casa Editrice: Delos Digital
Pagine: 97
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Trama:
Quattro ragazzi che hanno toccato il fondo e nulla da perdere hanno bisogno di una svolta, la possibilità di cambiare la loro vita e riprendere ciò che la povertà ha rubato avidamente.
Stanchi di vivere nell'ombra attraverso piccole rapine e giri di prostituzione e droga iniziano ad ideare un piano assurdo ma geniale. 
Ciò che non sanno è che nella loro Milano si nasconde un criminale molto pericoloso e che rischia di mandare all'aria i loro programmi.
Riusciranno a fare il botto?
Riusciranno nella loro impresa contro tutte le previsioni ed a sostenere la pressione di un colpo al di fuori della loro portata?

Un thriller intrigante e realistico in cui vengono mostrate zone di luce e d'ombra di una delle città più belle d'Italia, i personaggi disillusi vogliono cambiare la loro condizione ma non sono in grado di impegnarsi a tal punto.
Si lamentano e incolpano la mancanza di lavoro o la crisi e cercano sotterfugi per avere del denaro invece di guadagnarlo onestamente, allo stesso modo quando hanno la possibilità di trovare un lavoro allontanano completamente l'idea.
I dialoghi  rendono la lettura molto scorrevole e la narrazione in terza persona permette di osservare la scena come spettatore silenzioso.
Una caratteristica presente in molti personaggi è l'attaccamento alla famiglia, ad esempio i sacrifici di Chiara hanno come scopo la felicità della sorella ed il desiderio di poter aiutare concretamente la madre e svegliarla finalmente dal suo torpore depressivo, la famiglia è l'unico valore sopravvissuto al desiderio di denaro facile.

Un romanzo a tratti commuovente, non perché la trama diventi smielata ma per il modo di reagire alle difficoltà della vita di alcuni personaggi, assolutamente concreto.
Mi è piaciuto il modo il cui la scrittrice ha rappresentato la vita di alcune persone, senza cercare di modificarla e migliorarla ma limitandosi solo a riportare una parte della realtà di molte città. Ancor di più ho apprezzato i sensi di colpa, i pensieri e le perplessità dei ragazzi evidenziando la presenza di sentimenti dentro l'animo di chiunque, sta al soggetto scegliere da che parte stare.
Per questo il titolo "Nella cattiva sorte" può essere un riferimento sia alle vite dei ragazzi, ciò le loro povere origini e possibilità economiche; sia un riferimento alle loro azioni, alla decisione di operare nel male piuttosto che faticare per risollevarsi.
Consiglio questa lettura a chi abbia voglia di guardare il lato oscuro del mondo e per chi voglia interrogarsi sul proprio comportamento nelle stesse condizioni dei protagonisti.



domenica 25 agosto 2019

Segnalazione: I racconti incantati (Gloria Donati)











Titolo: I racconti incantati
Autrice: Gloria Donati
Casa editrice:Europa Edizioni
Pagine: 92
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Da bambini tutti sognavamo un mondo in cui rifugiarci, in cui l'unico limite della realtà fosse la fantasia e  l'immaginazione.
Un mondo meraviglioso popolato da creature magiche come elfi, fate, unicorni ed alberi incantati ma la magia può essere utilizzata per fare del bene o del male, infatti delle streghe malefiche si divertono a fare dispetti.
 Il castello di Feirivolt è un luogo misterioso, nascosto da un meraviglioso bosco in cui il tempo scorre in modo diverso dalla nostra Terra e dove le paure a volte corrono sul filo di antiche leggende.
Ogni storia rappresenta un insegnamento ed ogni racconto è un'occasione per riflettere sulla vita.
"Ogni cosa è importante a suo modo piccola o grande, bella o brutta che sia, nel cielo della vita ha un ruolo preciso e importante, non bisogna essere eroi per mostrare coraggio, basta essere sé stessi..." ognuno è speciale per quello che è.

Gloria Donati classe 1992, si è laureata in Scienze dei Beni Culturali ed in seguito si è iscritta alla Magistrale a Roma Tre.
Ha partecipato a vari concorsi letterari ottenendo vari riconoscimenti: Centro culturale “Giuseppe Gioachino Belli”, Ibiscos, Cristian Enderson, Pontedera “Giovanni Gronchi” (primo premio ex-aequo negli anni 2006- 2010-2011, secondo premio ex-aequo nell’anno 2002), centro culturale “I giardini dell’anima” vincitrice del terzo premio per la festa della donna, Concorso letterario Giovanile “Roberto Bertelli” (due segnalazioni anno 2004-2005), partecipazione a Capit Concorso Nazionale di Poesia e Narrativa Terzo Millennio Roma, concorso di narrativa e poesia “Franco Bargagna” (primo premio ex-aequo anno 2008). Ha pubblicato alcune poesie e storie e il libro fantasy Regno di Ehiart (Nep Edizioni, 2015).



martedì 13 agosto 2019

RECENSIONE: Il Ghiaccio Nel Cuore (Livy Former)







Titolo: Il Ghiaccio Nel Cuore
Autrice: Livy Former
Pubblicazione: 2018
Casa editrice: Eretica Edizioni
Pagine: 159
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Trama:
Nora è l'unica figlia dell'uomo più ricco del paese, ragazza bellissima ed esuberante ma che ha sempre vissuto in una casa troppo silenziosa per i suoi gusti, con una famiglia che non  le ha mai dimostrato affetto perché semplicemente non la voleva. 
Da una parte un padre gentile e generoso e dall'altra una madre indifferente.
Un giorno una scoperta stravolge la sua vita rimescolando tutte le carte e rivelandole che la sua famiglia le ha sempre mentito, ma tacere può essere considerato mentire?
Inizierà così la sua ricerca della verità, un tuffo nel passato e nelle sofferenze del suo paese per portare alla luce segreti per troppo tempo nascosti ed atrocità inenarrabili. 


Un delitto orribile ha colpito il paesino di Nora e da quel momento tutto è cambiato. Le persone hanno iniziato ad avere paura e dall'essere vittime sono diventate carnefici, ma come si può vivere con la consapevolezza di non aver fatto tutto il possibile per impedirlo?
Questa è una storia di passioni sfrenate e tradimenti, invidia e mistero dove tutti sono innocenti ma mai fino in fondo.
I personaggi emotivi e passionali sono ancorati al passato, alcuni incatenati al ricordo ed altri terrorizzati che quest'ultimo possa bussare improvvisamente alla loro porta. L'unico personaggi differente è Nora che lo usa come stimolo e base per andare avanti.
La narrazione in terza persona permette di osservare la vicenza da ogni angolazione, cioè dalla prospettiva di ogni personaggio evidenziando così il risentimento che fluttua nell'aria.
Un finale inaspettato conclude un'intrigo articolato e rappresenta una scoperta dolce-amara, come un po' di zucchero sul bicchiere che contiene la medicina. 

E' affascinante notare come la ragazza più bella e ricca del paese sia anche la più triste, come i soldi non possano comprare l'amore e la gelosia possa spingere le persone a compiere atti orribili.
Questo romanzo evidenzia l'importanza dei sentimenti e di come essi possano evolvere negativamente se alimentati.
In ogni capitolo i personaggi fanno un piccolissimo riassunto di quello che è successo ed argomentano poi quello che pensano, come a voler dire " io non sono una brutta persona ma la vita è stata ingiusta con me" , ciò li blocca in un limbo di convinzioni, posti a metà tra la sopravvivenza e la morte.
Teresa, la mamma di Nora, continua a vivere nel silenzio ed in solitudine, desiderosa solo di vivere la sua vita ricordando i momenti felici. Ma forse non ha sbagliato lei ad aver allontanato tutti, forse hanno sbagliato le persone ad aver fatto finta che tutto potesse essere come prima e pretendere che lei facesse altrettanto, d'altronde ognuno non è libero di soffrire come meglio crede?
Consiglio questa lettura a chi voglia un briciolo di mistero in un paesino anonimo, dubitare di tutti e cercare ad ogni costo la verità.


Recensione: la pienezza e il nulla (Lucio Macchia)

Testo: La pienezza e il nulla Autore: Lucio Macchia Editore: ilmiolibro Pubblicazione: giugno 2019 Pagine: 60 Acquista il libro qui...