domenica 11 novembre 2018


Titolo: Altrove
Pubblicazione: 28 febbraio 2018
Casa editrice: Ali&No 
Pagine: 216
Scrittrice: Patrizia Fortunati

Trama:
Tutto ha inizio in una casa sul lago, luogo di quiete in cui il fruscio delle onde accompagna delicatamente la vita degli abitanti. In questo caso però la casa non è il luogo di partenza ma la destinazione, qui con piccoli segnali come una lanterna sulla scale o una finestra aperta si manifestano gli ospiti ; viandanti giunti sin lì con una richiesta o solo per condividere la propria storia. Giacinta è un'artigiana col compito di accoglierli ed il gran dono di poter aiutare mentre Nennella, sua nonna, è una di loro e non se n'è mai andata veramente. Ma altre donne abitano quella casa, con vite molto diverse ed accomunate dal desiderio di ascoltare, così passato e presente si intrecciano creando un legame indissolubile.

Una scrittura delicata e semplice guida il lettore dall'inizio alla fine, forse perché il carico emotivo è già molto pesante. I personaggi, assolutamente eterogenei, mostrano quanto possa essere strana e breve la vita e ricordano di goderne fino alla fine. La scrittrice permette al fortunato lettore di rivivere le esperienze degli ospiti, di gioire e soffrire con loro ed immedesimarsi completamente, motivo per cui le parole di Nennella risultano ancor più dolci e rassicuranti. 

Mi son sentita a tratti inappropriata, un'estranea che origlia una conversazione privata e toccante soprattutto perché non è stato semplice per tutti gli ospiti condividere la propria storia, ma tutti mi hanno toccato il cuore in egual modo, concedendomi il grande insegnamento di non dar mai nulla per scontato. Un'esperienza meravigliosa durante la quale ho letto con le lacrime agli occhi per la maggior parte del tempo.

lunedì 27 agosto 2018











Titolo: Liberi
Pagine: 28
Divulgazione: 2018


"Liberi" è una raccolta di piccoli racconti, poesie e pensieri. 
Un percorso attraverso la mente e gli occhi della scrittrice. Un viaggio introspettivo in cui il mare, le stelle e un perfetto sconosciuto acquistano agli occhi del lettore un'importanza diversa, anche il particolare più insignificante può essere una grande scoperta per chi è disposto ad osservare con attenzione, vedere il mondo da un'altra prospettiva. Vengono trattate tante tematiche tra cui l'amore, il timore di non farcela e non essere all'altezza ed ancora l'importanza della speranza. Ciò che contraddistingue questo lavoro è la continua sensazione di pace e serenità che queste pagine trasmettono, la concezione che tutto si possa superare credendo in sé stessi. 
Ho apprezzato particolarmente la capacità della scrittrice di trattare gli stessi argomenti sia attraverso la prosa che la poesia, evidenziando l' eterogeneità della realtà, niente è come appare. 
In conclusione voglio citare le bellissime illustrazioni che dividono i vari racconti, ancora una volta comunicano positività e calma. Alcune molto colorate, altre nere, rappresentazione delle due facce di una stessa medaglia: la vita.  



lunedì 20 agosto 2018

Titolo: Crusade 
Pubblicazione: febbraio 2018
Casa editrice: Bookabook
Pagine: 434


Trama: 
Crusade è una città statica, fantasma poiché nessuno guarda nella sua direzione, o meglio tutti fan finta di non vedere. Un luogo in cui dignità e giustizia sono parole senza valore ed in cui la Slavery (associazione criminale) esercita indisturbata il potere assoluto giocando con la vita e la morte ed osservando compiaciuta città e cittadini distruggersi con le proprie mani. Da anni la polizia non si occupa più di questi loschi affari ma tutto cambia quando i federali si interessano del ritrovamento di un cadavere mummificato. Per la prima volta i riflettori sono puntati su Crusade ed è proprio in questo scenario che si sviluppano varie storie tra cui quella di Ian, ragazzo mediocre ed incapace di allontanarsi da tutto questo, e Raoul un "burrito" desideroso di potere. Crusade rappresenta il punto di non ritorno, l'abisso che nessuno si augura di sfiorare; rappresentazione cinematografica del fallimento del sogno americano.


Tanti personaggi, tante storie ed un solo punto in comune: Crusade. 
La protagonista non è una ragazza, o la mafia, o la Slavery ma una città. Lo scrittore spiega chiaramente di aver esagerato le atrocità frutto dell'avidità umana rendendo questo un romanzo per pochi coraggiosi disposti ad immergersi in questo mondo.
Nessuno può scappare poichè lei non è una città, ma uno stato d'animo; la consapevolezza di non poter cambiare le cose ed il bisogno di sopravvivere anche schiacciando il prossimo. Come con una lente d' ingrandimento il lettore può osservare questo meccanismo malato da ogni angolazione, dal terrorista conosciuto in tutto il mondo passando per il poliziotto onesto punito ingiustamente, fino al ragazzo incapace di reagire. Un romanzo a tratti cruento, non adatto ai deboli di stomaco ma l'ideale per gli amanti del genere.


Non è stata una lettura semplice ma sicuramente molto intensa. In alcuni davvero cruda ma ho ritenuto geniale l'idea di narrare le vicende sotto forma di film, con tanto di intervallo ed invito a visitare il bar, rendendo il tutto ironico e riuscendo a smorzare la tensione.
Un'aria di mistero avvolge la città qualcosa di non detto o di non fatto inquieta la mente del lettore, la stessa oscura forza lo lego ad ogni singola pagina perché ormai è troppo tardi per tornare indietro e forse non si può o non si vuol tornare indietro. Come detto prima: Crusade non è una città, è uno stato d'animo. 









sabato 21 luglio 2018



Titolo: L'invitato
Pubblicazione: 22 gennaio 2018
Casa editrice: Infinito edizioni
Pagine: 218


Trama:
Sono passati ormai molti anni dall'ultima volta che Leo ha visto i suoi due migliori amici, Tom e Kevin. L'arrivo di una lettera con dentro un'unica richiesta: recarsi a Vienna, gli permette di fare un tuffo nel passato e ricordare l'adolescenza e le serate estreme. La lettera è stata infatti inviata da Tom e dopo molti anni i tre amici riescono finalmente a ricongiungersi. Ma perché tutto questo? 
Tom vuole inaugurare una nuova galleria dedicata alla Pop-Art e coinvolgerli. Feste, grandi progetti, eccessi e sfarzo fanno solo da cornice all'insolenza di Leo che sembra non apprezzare nulla di tutto ciò. A complicare ulteriormente il suo stato d'animo Leo dovrà fare i conti con l'amore, giunto come un fulmine a ciel sereno, che lo farà barcollare e mettere nuovamente tutto in discussione.


Dialoghi colmi di ironia e mai scontati, lo scrittore mette in evidenza le due facce di Vienna: il lusso caratteristico delle ville ed i bar dove ubriacarsi e spendere poco, sono infatti questi i luoghi frequentati dal protagonista e che evidenziano il suo dualismo. Il desiderio di avere successo e l'incapacità di controllarsi e comportarsi adeguatamente. Leo infatti usa l'arroganza come un'arma di difesa, uno scudo per dimostrarsi superiore agli occhi inquisitori altrui e per convincersi di non essere un " italiener " come tutti lo descrivono. 

Per la prima parte del romanzo ho avuto anch'io delle difficoltà a concordare le scelte del protagonista, al punto da essere entusiasta quando qualcuno riusciva a zittirlo o a metterlo al suo posto. Finché non mi sono chiesta :" Il suo è davvero un comportamento così strano?"
Dire agli altri cosa dire e cosa non dire, cosa fare e cosa non fare è semplice, ma penso che arrivare in un paese nuovo,in cui non conosci nessuno, imparare una nuova lingua e sentirsi continuamente giudicato come il classico italiano nullafacente che vuole solo divertirsi non debba essere semplice per nessuno. Leo mi è sembrato in più di un'occasione un uomo sicuro di sé, fiero ed intoccabile, ma solo leggendo il romanzo fino alla fine si possono cogliere le sue insicurezze e fragilità. 
Massimiliano Alberti non rappresenta quindi un uomo d'affari o un benestante, ma un ragazzo come tanti che cerca di gestire (in un modo o nell'altro ) le sue emozioni.

lunedì 9 luglio 2018



  Titolo: Il pane sotto la neve
  Pubblicazione: 24 novembre 2017
  Pagine: 249


Trama
"Serenella" , è così che gli abitanti di un paesino dell'Emilia chiamano il lillà. Ed è proprio da una casetta costruita vicino ad un albero di serenella che inizia tutto. Sono i primi anni del 1900 quando Tino e Cesira, freschi sposi, si trasferiscono; lui è un grande appassionato di ciclismo e della musica di Verdi e lavora nei campi, lei è devota alla Madonnina e cerca di aiutare come può. Dal loro amore nascono dei figli, ma sono giorni difficili, caratterizzati dalla povertà e dalla voglia di andare avanti guadagnandosi onestamente quel poco che si ha.Col passare del tempo i bambini crescono ed iniziano le prime cotte e litigi tra coetanei, Cesira è una mamma affettuosa, Tino darebbe tutto per la famiglia, anche se non sempre riesce a dimostrarlo. In questi anni si insinua la guerra, gli uomini di tutta Italia sono costretti a combattere e Tino fa parte di questi. Un romanzo commovente capace di infondere speranza poiché la vita è come la serenella,per quanto possa essere freddo l'inverno in primavera sboccerà sempre.


La narrazione è svolta in terza persona, non è mai possibile sapere fino in fondo cosa pensa ogni personaggio, come se la scrittrice si limitasse a guardare la scena da una finestra e concedesse ai personaggi il tempo per riflettere in solitudine. Spontaneo è il paragone con "I Malavoglia", non solo per la narrazione in terza persona, ma per l'ideale della famiglia. I personaggi si allontanano dalla loro casa, dalla loro realtà ma secondo la teoria dell'ostrica dovranno sempre restare vicini per impedire che il mondo li divori; anche ne " Il pane sotto la neve" i personaggi sono costretti a dividersi ma saranno sempre legati e non per la paura dell'ignoto, ma per il desiderio di ricongiungersi ai propri cari. Le disgrazie ed i momenti bui ci sono in entrambi i romanzi, ma nel secondo la speranza spinge i protagonisti ad andare avanti sempre onestamente. Un paragone evidente è quello tra Lia e Rosa, entrambe vittime delle malelingue e delle difficoltà ; la prima decide di prostituirsi, la seconda di rimboccarsi le maniche e lavorare il più possibile nelle risaie. Dialoghi molto semplici e brevi, con qualche proverbio pronunciato in dialetto che rendono la lettura leggera e scorrevole.


Un libro che pensavo potesse essere noioso e che si è rivelato molto emozionante, mi sarebbe piaciuto leggerlo negli anni del liceo per poter capire al meglio un periodo storico che viene troppo spesso studiato superficialmente su i libri di scuola. Sin dalla prima pagina la scrittrice mi ha trasmesso la sua passione ed il desiderio di far rivivere quei momenti. Un romanzo che consiglierei a tutti i professori ed agli studenti per guardare il passato con gli occhi di chi lo ha vissuto.  

sabato 30 giugno 2018









Titolo: Il narratore di sogni
Pubblicazione: 22 febbraio 2018
Casa editrice: Youcanprint
Pagine: 316


Trama
Sogno: Sognando si ha la possibilità di fuggire da tutto, di rifugiarsi in un mondo che non ci appartiene e che nella migliore delle ipotesi al mattino non ricorderemo più, ma cosa succede a tutti quei sogni dimenticati? Qui si snodano due storie: quella di Rajesh indiano che vive in Italia e di Chieko adolescente che vive in Giappone, entrambi con doti straordinarie e le quali vite sono intrecciate non conoscendo l'uno l'esistenza dell'altra.
Realtà: Durante una vacanza Lee incontra Cloe, un'affascinante ragazza fuori dal comune. Un giorno dopo aver assistito all'esibizione di un indiano Cloe e quest'ultimo spariscono nel nulla e nonostante la mancanza di indizi Lee decide di cercarla, proprio durante questa ricerca si imbatte in uno strano ragazzo con la sua stessa missione, ritrovarli. Una storia contorta piena di colpi di scena.


Narrazione che permette di conoscere al meglio paure,pensieri e desideri di tutti i personaggi. Dialoghi molto semplici e lineari che concedono al lettore la possibilità di creare una propria versione dei fatti che poi lo scrittore smonterà magistralmente. Ambientazioni molto precise e dettagliate ma mai troppo lunghe, che dipingono perfettamente le strade italiane ed i giardini fioriti del Giappone.


Un romanzo che definirei " personale", nonostante all'inizio non sia stata totalmente coinvolta pensando che fosse una classica storia adolescenziale, mi sono ricreduta in seguito credendo si trattasse di un thriller o un'avventura quasi surreale, ma è tutte queste cose e contemporaneamente nessuna, poichè sogno e realtà si confondono diventando indistinguibili. Penso sia principalmente la storia d'amore tra due ragazzi che per salvare l'altro mettono in discussione loro stessi. Consiglierei questo libro a chi voglia essere piacevolmente sorpreso.

Titolo: Altrove Pubblicazione: 28 febbraio 2018 Casa editrice: Ali&No  Pagine: 216 Scrittrice: Patrizia Fortunati Trama: Tutto...