martedì 8 settembre 2020

Segnalazione: Ammazzalavoro (Marco Turco)


 Virginia non ha niente, nemmeno un futuro: senza lavoro prova in tutti i modi a diventare un ingranaggio funzionante nel meccanismo della società. Forse può semplicemente mettersi a eliminare persone, anche fare il serial killer è un signor lavoro, forse non il più gratificante, forse non implica necessariamente un rapporto a lungo termine, ma almeno è un lavoro o qualcosa dovrà pur fare. O no?


Marco Turco, nato ad Aversa nel 1980, laureato in giurisprudenza, vive e lavora a Dublino da 4 anni dopo aver vissuto e lavorato a Barcellona e Lisbona.
"Ammazzalavoro" è il suo primo libro, caratterizzato da un umorismo nerissimo ma divertente ed intrigante.

sabato 5 settembre 2020

Intervista a Claudio Mario Cherubini

 Buon pomeriggio lettori, scusatemi se in questi giorni non sono molto attiva ma sto studiando per un esame importante. La laurea si avvicina!

Puntualmente ogni volta che si avvicina l'inizio della sessione penso se la scelta universitaria sia stata quella giusta, se la mia vita sia davvero felice.

Oggi vi propongo la mia intervista ad uno scrittore che ha analizzato la sua vita e scritto un libro sulla crescita personale nel tentativo di aiutare il prossimo. La mia lettura continua, sono molto curiosa perché questa è la mia prima esperienza con questo genere.

Ve ne parlerò a breve e nel frattempo buona lettura!

All'interno del tuo libro citi molti autori, quale ha un significato particolare per te?

Bella domanda, difficile la risposta. Credo di amare tutti gli autori che cito, perché tutti mi sono stati di aiuto nella mia ricerca e nella mia crescita personale. Dovendo fare una scelta, per me difficile, metterei sul podio Neale Donald Walsch, con la sua trilogia Conversazione con Dio e le altre opere.

A chi consigli la lettura del tuo libro?

Credo sia un libro che tutti dovrebbero leggere. E' un saggio interessante,scorrevole e di facile lettura, che aiuta a conoscere sé stessi, ad allargare i propri orizzonti e a riconsiderare atteggiamenti e convinzioni che abbiamo. Un libro che fa riflettere.

Nel tuo percorso di crescita personale ti sei informato e documentato. Secondo te quale tappa, lettura o studio non può mancare nel processo di ciascuno di noi?

Sicuramente leggere è molto utile, ma ancora più importante è fare formazione. Una formazione intensa di alcuni giorni consecutivi dove si apprende, si sperimenta e ci si mette veramente in gioco.

In che momento della tua vita è nata l'idea di scrivere questo libro?

Sono anni che desidero scrivere un libro ma il lavoro non mi permetteva di farlo. Fin dai primi studi e ricerche ho accumulato materiale e preso appunti che una volta andato in pensione ho utilizzato per scrivere il mio libro. Ora è in corso d'opera il secondo: è più mio, rispecchia di più la mia anima e benificia dell'esperienza fatta con il mio primo lavoro

Quando hai capito di non essere pienamente soddisfatto della tua vita?

Come spiego nel libro, alla fine degli anni '80, intorno ai miei quarant'anni, stavo vivendo un momento di difficoltà e confusione. Inoltre cercavo risposte alle grande domande della vita: Chi siamo? Perché siamo qui? Dove andiamo? Così è cominciata la mia ricerca ed il mio studio.


venerdì 28 agosto 2020

RECENSIONE : Medioevo (Elvio Ravasio)


 

Titolo: Medioevo - Il futuro è la porta, il passato la chiave

Autore: Elvio Ravasio 

Casa editrice: Gribaudi

Pagine: 442


Trama: 

Anno 2354, città stato di Vertoria. In un era in cui l'immortalità appartiene ad una casta elitaria e le differenze sociale logorano un sistema ormai vicino al collasso, dove l'insensato uso della tecnologia portò alla devastazione geologica del pianeta, gli Antichi controllano da otto secoli il potere assoluto. Da burattinai scaltri e perversi, reggono i fili di un equilibrio sempre più precario manovrando governi fantoccio. Soggiogando un popolo incapace di reagire ai margini di un tessuto societario ormai in cancrena. Un efferato omicidio e un ingiustificato rapimento, innescheranno una concatenazione di insoliti eventi. Tiran , un mago di 800 anni e Ann, una giovane strega, uniranno le loro forze per rovesciare il regime, contrapponendo i proprio poteri ai corpi potenziati dei biocyborg a capo dell'esercito di Vertoria. L'intervento degli Antichi cercherà di rendere vani i loro tentativi ma, l'insurrezione innescata da feroci atti di crudeltà e manipolata da poteri occulti, sconvolgerà i loro piani. Un viaggio a ritroso nel tempo rimane l'unica alternativa per rimediare a un futuro senza futuro, ma la tecnologia che lo rende possibile non è ancora stata inventata. 


Cosa avrei fatto se avessi scoperto che la mia vita è una bugia? Che tutte le mie certezze in realtà non esistono?

Non credo di saper rispondere, ma questa è esattamente la sorte di Ann. Quando viene rapita non capisce il motivo di tanto accanimento e soprattutto di tanta cautela. E' un personaggio molto particolare, riesce a non farsi sopraffare dal dolore fisico e psicologico e lottare per ciò che è giusto. Spesso cerca di essere antipatica e saccente evidenziando, però, il suo animo fragile.

L'altro protagonista, Tiran, è un uomo enigmatico e misterioso che durante la parte iniziale si pone come incapace di provare empatia e che segue solo i propri obiettivi.

I due, completamente diversi e divisi anche dalla natura (poiché lui mago e lei strega) creeranno un legame fuori dal comune. 

Prima dell'inizio della lettura ero un po' preoccupata poiché pensavo fosse molto difficile legare in un unico libro i cyborg, maghi e streghe senza renderlo confuso. Lo scrittore è stato davvero bravo, ha assegnato ad ognuno un posto ed un ruolo ben preciso senza creare confusione. La lettura si è rivelata accattivante e molto scorrevole!

Avrei preferito che alcune scene fossero spiegate di più, alcuni concetti sono dati per scontato come se il lettore dovesse accettare quella come verità assoluta. E' sempre stato tutto coerente ma avrei preferito conoscere i dettagli.  

Definirei la scrittura "dinamica", rivolta sempre in avanti, mai ridondante ed è proprio quando il lettore inizia ad abituarsi ad una situazione che lo scrittore cambia tutte le carte in tavola. Questo significa mantenere l'attenzione a livelli altissimi!

L'intreccio tra passato e futuro ricorda che tutte le azioni hanno delle ripercussioni, che le nostre scelte influenzano la nostra vita e quelle delle persone che amiamo. Tuttavia nulla è irreparabile, dipende dal desiderio di andare avanti.

"Il mondo è pieno di storie tragiche ma il sole sorge ugualmente e allo stesso modo tramonta"

Le bellissime illustrazioni poste all'interno del libro permettono di dare forma a paesaggi e personaggi, davvero un tocco di più!

Consiglio la lettura agli amanti del genere e soprattutto a chi non piacciono i fantasy. Questo libro potrebbe farvi cambiare idea!

martedì 25 agosto 2020

RECENSIONE: L'Incanto del Fuoco ( Cristina Elisabetta Rapisarda)

 


Titolo: L'Incanto del fuoco

Autrice: Cristina Elisabetta Rapisarda

Casa Editrice: Bookabook

Pagine: 215

 La sua quotidianità di Dafne fatta di corsi all'università, le serate con gli amici ed un fidanzato che la considera trasparente sta per subire una profonda trasformazione. Da sempre strane visioni ed incubi accompagnano la sua vita, ma tutto diventa più complicato con la comparsa di un ragazzo bellissimo e con una leggera aria familiare. Una data ed un luogo iniziano a perseguitarla "17 aprile 1612 piazza della Vetra". Scoprirà di essere la reincarnazione di una potentissima strega bruciata sul rogo proprio in quella fatidica data e di dover combattere una guerra rimandata per troppi secoli. Dovrà decidere da che parte stare e non abbandonare la sua anima al desiderio di vendetta.

Un romanzo piacevole e scorrevole in cui la protagonista impara,pagina dopo pagina, a credere nell'impossibile.

Ogni pagina, ogni riga è intrisa d'amore. L'amore perduto, ritrovato e per cui si è disposti a tutto.

Sono spiegati argomenti importanti tra cui la lotta alle streghe e la reincarnazione, in modo abbastanza accurato da far capire la motivazione di alcune circostanze, ma non al punto da rendere la lettura pesante. Dall'inizio dell'anno ho letto diversi fantasy ed ha catturato molto la mia attenzione il modo in cui la scrittrice ha descritto i vampiri, per una volta non si parla di creature bellissime e tenebrose ma di persone comuni che camminano tra la gente.

Milano incornicia la vicenda, accompagna i protagonista alla scoperta del passato e mostra al lettore la magia che circonda la città.

In questo romanzo esiste il bene ed il male, nessuna via di mezzo, nessuna tonalità di grigio. Tutti i personaggi lottano per una causa: amore, potere, amicizia, avidità.

La struttura del romanzo è caratterizzata da un costante crescendo, il finale soddisfa pienamente l'attesa ma lascia anche qualche interrogativo.

Quindi la domanda è ovvia, ci sarà un altro libro?

Sono molto curiosa!


venerdì 21 agosto 2020

RECENSIONE: Il Sogno di Una Marionetta (Stefania Prati)

 


Titolo: Il Sogno di Una Marionetta

Autrice: Stefania Prati

Pagine: 301

Formato: Kindle

Trama:

"Salve, mi chiamo Fred Lynch e sono un'assassino, non uno come tanti, ma un eroe. Lavoravo per un'organizzazione chiamata "Blood On The Moon", il nostro scopo era restituire la dignità agli oppressi, siamo dei giustizieri. Ho ucciso tanti uomini, se lo meritavano tutti.

La mia vita era perfetta, vivevo nell'agio grazie al mio mentore (e suocero) Mike Berkley, gli devo tutto. Poi dannazione Fred, dannazione! Ho rovinato tutto, mia figlia è morta in un incidente, ho distrutto il mio matrimonio e nemmeno la mia amante vuole più vedermi.

La mia Jenny, la mia principessa, era il mio mondo e non riesco a crederci. Dicono sia stato un incidente ma io non ci credo,è stato un omicidio ed io troverò il colpevole. Ah sì, c'è un tizio, un certo Alan che dice di conoscere tutta la verità. Nessuno mi crede, pensano stia impazzendo, ma troverò il burattinaio che sta giovando con la mia vita."


Una rivelazione!

Tutta la storia è scritta sotto forma di lettera, Fred Lynch racconta la verità a suo figlio e per redimersi dal suo passato. All'inizio della storia si sente invincibile, è un egoista troppo abituato alla violenza, pensa infatti che tutti i problemi si risolvano in questo modo; ma alla fine diventerà l'ombra di se stesso.

Avrei voluto provare empatia nei suoi confronti, non ce l'ho fatta. Ho provato pena,per il mondo di bugie in cui crede.

Il mio personaggio preferito è Lana, la moglie del protagonista. Donna forte che nonostante il dolore della perdita non pensa esclusivamente ai propri interessi ma fa di tutto per crescere suo figlio.Anche nelle difficoltà crede nella buona fede di Fred, nonostante il loro matrimonio sia ormai un ricordo lontano.

Voglio condividere gli aspetti positivi e negativi di questa esperienza.

Pregi: 

- attraverso l'utilizzo della lettera viene evidenziata in ogni riga la personalità del protagonista;

- trama ben strutturata;

- colpi di scena molto interessanti;

-nonostante i tanti omicidi non considererei questa una lettura ricca di violenza, le scene infatti non sono spiegate dei minimi particolari.

Difetti:

- sono morti dei personaggi a me cari, tra cui la piccola Jenny.

Il libro è davvero scritto molto bene,l'intreccio è gestito in modo impeccabile e la scrittrice rivela la verità a piccole dosi creando una curiosità crescente nel lettore

Durante tutta la lettura ho attribuito un volto ai personaggi. John Cucack sarebbe un perfetto Fred; Elizabeth Reaser ha il viso di Lana; Mikael Perbrandt è il medico Ed.

Ok ho trovato gli attori, aspetto il film!!!!

Questo libro mi ha convinta dall'inizio alla fine, l'ho letteralmente divorato ( 300 pagine in 2 giorni) e sarei tanto curiosa di scoprire la sorte di Fred. Quella giustizia di cui parlava esiste?

Solitamente consiglio i libri scrivendo una motivazione, questa volta non andrà così. Consiglio questa lettura a tutti, perché quando un libro è scritto bene sa convincere chiunque, anche chi non ami il genere.

domenica 16 agosto 2020

Segnalazione : L'incanto del fuoco (Cristina Elisabetta Rapisarda)

 
Milano, 2018. Una studentessa di lettere apparentemente normale, Dafne, vive da sempre con sogni premonitori e strane sensazioni, i quali d'un tratto sono sempre più vividi e inquietanti. La ragazza si sente osservata è una data inizia a comparire ovunque: 1612. Dafne non vi presta attenzione e pensa alla crisi con il fidanzato, con cui convive da 2 anni. Tuttavia, presto incontra Filippo, un giovane avvenente che le svela perché quella data continui a tormentarla: lei è la reincarnazione di una strega bruciata nel sul rogo, a Milano, proprio nel 1612. Dafne è sconcertata e confusa, ma pian piano crede al misterioso Filippo.
Pertanto inizia a recuperare antichi poteri e, contemporaneamente, rivive parte della sua vita passata, ritornando nella Milano del XVII secolo. Le domande affollano la sua testa, ma le risposte sembrano troppo poche. Molti misteri sbucano dal passato intrecciandosi con la storia del capoluogo meneghino, e molte altre dovranno ancora essere svelati.



Cristina Elisabetta Rapisarda ha 30 anni ed è una milanese di origini siciliane.
Essendo diventata mamma a 18 anni, quando frequentava il liceo classico, ha sempre dimostrato che una donna non dovrebbe mai scegliere tra l'amore e la carriera. Infatti si è diplomata ed inseguito laureata, ed a 28 ha superato l'esame di stato come Dottore Commercialista. Da quando ha imparato a scrivere ha sempre composto poesie e racconti, ha rielaborato sceneggiature, analizzato testi e scritto articoli economici per testate online.
La sua passione per il fantasy e la storia l'ha spinta a scrivere il suo primo libro con il desiderio di dar voce a tutte le donne ingiustamente bruciate sul rogo.

martedì 4 agosto 2020

RECENSIONE: De Opale Raptus (Gavriel Sevrin)


Titolo: De Opale Raptus
Autore: Gavriel Sevrin
Pagine: 678

Trama:
Per l'apprendista bibliotecario Francesco Caldomartello sembra un giorno come tanti altri: l'ostilità dei compaesani nei confronti di un eretico come lui, il ritardo al lavoro condito dall'immancabile ramanzina da parte del vecchio e burbero bibliotecario Guglielmo Scudieri e un'infinità di noiose mansioni da svolgere tra gli amati libri. Tuttavia, quell'agrodolce quotidianità non è destinata a durare: l'Inquisizione è stata sguinzagliata alla ricerca di eretici nella popolazione e, proprio quel giorno, un misterioso individuo sta consultando i volumi della biblioteca.
L'identità del visitatore sconvolge profondamente il bibliotecario, ma ciò è solo il preludio del folle viaggio in cui il giovane Francesco verrà trascinato.

Dopo una prima fase un po' lenta di presentazione dei luoghi e dei personaggi la narrazione ha letteralmente preso il volo.
Francesco affronta un viaggio, sia in un mondo fantastico che attraverso le sue paure. Inizialmente ci viene mostrato come un ragazzino impaurito, è pur sempre un adolescente, man mano che passano le pagine impara a gestire le sue ansie ed in più di una circostanza il sangue freddo gli salva la pelle.
Durante la lettura ho ritrovato qualche elemento di una mia lettura precedente : La Storia Infinita.
Lo scrittore non ha assolutamente copiato la storia, ma mi ha fatto molto piacere scoprire che anche in questo caso l'avventura comincia grazie alla presenza di libri ed il protagonista scopre le sue vere qualità.

Un elemento importante de "De Opale Raptus" è il confronto ed il dialogo tra i personaggi, alcune volte apparentemente molto diversi. 
La lettura trasmette uno splendido messaggio: per andare avanti si deve essere disposti a lasciare da parte il passato.
Spesso i pregiudizi ed i pensieri dei personaggi sono frutto di convinzioni sbagliate e senza fondamento, i quali con il dialogo possono essere lentamente cancellati.
Soprattutto in un periodo particolare come questo penso che sia uno splendido messaggio!

Lo ammetto, prima di iniziare la lettura il numero di pagina mi ha leggermente spaventata. 
Solitamente non mi faccio influenzare da queste cosa ma per i fantasy sono un po' titubante, HO SBAGLIATO ALLA GRANDE! 
Ho scoperto, girata l'ultima pagina, che ci sarà un altro libro e posso dire con tutta onesta che avrei letto altre 600 pagine pur di conoscere il finale. 
Credo sia questo lo scopo di uno scrittore, no? Far desiderare al lettore che l'avventura non finisca mai.

Consiglio la lettura a chi abbia voglia di affrontare un viaggio, voglia di meravigliarsi, di fare un tuffo nel passato e conoscere la magia.
Vi avverto però, se state cercando un libro con pochi colpi di scena e poche pagine non lo troverete qui.






Segnalazione: Ammazzalavoro (Marco Turco)

 Virginia non ha niente, nemmeno un futuro: senza lavoro prova in tutti i modi a diventare un ingranaggio funzionante nel meccanismo della s...