sabato 23 novembre 2019

RECENSIONE: Il cielo dietro l'orizzonte (Roberto Marzioli)



Titolo: Il cielo dietro l'orizzonte
Autore: Roberto Marzioli
Pagine: 276
Pubblicazione: Maggio 2019
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Trama:
L'abbandono di un padre lascia per sempre un vuoto incolmabile.
Solo una cosa lega Giovanni a quell'uomo che non ha mai conosciuto, un difetto genetico, come un firma di colui che ha sempre ritenuto egoista e spregevole.
Una telefonata inaspettata mischierà le carte in tavole, Giovanni dovrà decidere se scavare nel suo doloroso passate fatto di assenze e di adii o continuare la sua vita facendo finta di niente.
Nel suo viaggio riscoprirà il valore dei sentimenti e quanto la vita possa essere fugace, quella che doveva essere solo una piccola, insignificante parentesi lo cambierà profondamente.

La narrazione in terza persone permette di guardare, una alla volta, da vicino le vite dei protagonisti mettendo alla luce le varie difficoltà che hanno dovuto affrontare e motivando così le loro scelte.
Tutti i personaggi subiscono un cambiamento, Giovanni ad esempio dovrà decidere se affrontare il suo passate e lasciar andare l'idea che tutto è esattamente come appare.
I dialoghi molto realistici e la trama verosimile rendono la storia molto credibile, a differenza di molti altri romanzi gli eventi non sembrano un susseguirsi di avvenimenti che portano inevitabilmente ad un punto di rottura, in "Il cielo oltre l'orizzonte" si osservano delle vite normali, delle scelte che potrebbero non essere condivise da tutti ma comprensibili. 
Il lettore ha insomma l'impressione di vivere le vicende da coprotagonista e non da osservatore silenzioso di un insieme di coincidenze che non potranno mai verificarsi.

Leggere è un meraviglioso modo di allontanarsi dalla realtà, creare un frammento di meraviglia nella normalità della vita quotidiana; quando ho intrapreso questa lettura mai avrei immaginato che un romanzo potesse cambiare la mia idea del futuro. 
Sono sempre stata una persone molto determinata, ho i miei obiettivi, le mie aspirazioni e tendo ad organizzare ogni attimo, ma sento che questo libro mi ha in parte segnata.
Ci sono cose che non possiamo decidere, circostanze che non possiamo prevedere.
Quindi cosa fare? Vivere con la consapevolezza che tutto è incerto o fare comunque dei progetti?
Lascio la risposta a voi!
Dopo aver terminato la lettura continuo ancora ad organizzare le cose, lo studio, gli orari e tutto il resto ma metto in conto che qualcosa possa andare "storto", il ritardo di un treno potrebbe cambiare tutto, le sveglia che non suona. 
Non sono prevedibili, allora voglio vivere con più tranquillità... Direi " organizzare l'organizzabile".
Per quanto riguarda il finale....
Ho pianto, tanto, fiumi di lacrime ma ne valeva davvero la pena. 
Consigliatissimo! 




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